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Mostre in corso

Medioevo a Bergamo: dal 17 maggio 2007 al 30 marzo 2008.
Archeologia e antropologia raccontano le genti bergamasche

Sesterzio di Domiziano, logo della mostra. L'esposizione organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e realizzata a Bergamo in collaborazione con il Civico Museo Archeologico raccoglie la documentazione degli scavi condotti negli ultimi due decenni in provincia e nella città di Bergamo, che hanno avuto ad oggetto contesti di età medioevale.
Si tratta di un complesso di indagini da cui sono emersi reperti importanti, che forniscono un'immagine inedita delle vicende storiche del territorio dalla fine del VI secolo, arrivo dei Longobardi, al XV secolo.
Filo conduttore di questa vicenda è lo scavo della cattedrale di S.Alessandro vero centro della vita religiosa e politica della città. I reperti già conservati al Museo Archeologico arricchiscono e completano il quadro storico.

Locandina della mostra [Il link apre una pagina esterna contenente un'immagine di 68,3 KB]

Mostre effettuate

DO UT DES: dal 20 novembre 2004 al 30 giugno 2005.
Monete, scambi e banche dall'antichità ai giorni nostri

Sesterzio di Domiziano, logo della mostra. Al Museo Archeologico, fino a settembre 2005, la mostra percorre la storia della moneta, con particolare attenzione agli aspetti locali di età gallica, romana ed altomedievale, attraverso gli esemplari delle collezioni civiche ed alcune emissioni monetali rinvenute nel territorio di Bergamo.
Tra queste sono un ripostiglio di 124 dracme padane d'argento rinvenute a Verdello ed alcuni esempi delle emissioni della zecca di Bergamo, dall'epoca di Federico I Barbarossa sino alla Repubblica di Venezia.

Planimetria della mostra [Il link apre una pagina esterna contenente un'immagine di 215 KB]

C’erano tante nanne fa i nonni primitivi…: 20-22 maggio 2005.

Locandina della mostra.Progetto sperimentale a cura di: Scuola Materna “Tito Legrenzi” di Redona, Centro didattico-culturale del Museo Archeologico, Associazione Amici del Museo Archeologico-Miniclub Archeocadabra.
Ecco il Museo Archeologico, ecco questa Mostra: la concretizzazione delle scoperte e delle conoscenze affascinanti realizzate da piccoli grandi artisti; bambini e bambine di quattro, cinque, sei anni che si affacciano alla vita, che pongono le basi del loro futuro cominciando a far proprio il prezioso passato che appartiene a ciascuno di noi.

Locandina [Il link apre un'immagine di 139 KB in una pagina esterna]

Egitto. frammenti di un'antica civiltà

Antica statuetta egizia.La Mostra espone la piccola collezione egizia del Museo Archeologico, di cui il reperto più cospicuo è una mummia con il suo sarcofago, dono di Giovanni Venanzi, Console d'Italia ad Alessandria d'Egitto alla fine del 1800. L'esposizione si compone di una sezione, “Verso la luce del giorno… Rituali funerari in Egitto al tempo dei faraoni” dedicata ai rituali funerari nell'antico Egitto e la sezione “Una collezione di fotografie del XIX secolo”, dedicata alle riprese fotografiche realizzate in Egitto ad opera di fotografi più o meno famosi.

Sebbene la collezione bergamasca non sia neppure lontanamente paragonabile alle raccolte di altre città italiane, come Milano, Bologna, Mantova, ne condivide tuttavia il prevalente carattere funerario dei reperti. D'altra parte la connotazione funeraria che ha assunto la civiltà egiziana è strettamente connessa al modo con cui è stata condotta la ricerca archeologica, fin dalle sue origini; essa si è rivolta principalmente allo scavo delle tombe e al recupero dei corredi funerari, piuttosto che all'indagine degli insediamenti, costruiti con materiali deperibili e sepolti dalle coltri di limo, depositate dalle millenarie inondazioni del Nilo.


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