

"L'uomo venuto dal ghiaccio", Sala Viscontea, P.zza Cittadella, 3 ottobre 2009-31 maggio 2010
Il 19 settembre 1991, a 3213 m di quota slm, al passo del Similaun, fu trovato intrappolato nei ghiacci Ötzi, la mummia di un uomo vissuto 5300 anni fa. L’uomo e la sua attrezzatura, oggi conservati presso il Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, sono reperti unici nel loro genere e di fondamentale importanza per la ricostruzione di alcuni aspetti di vita del passato. Ma la scoperta ha fornito anche informazioni straordinarie per le conoscenze paleobotaniche e la ricostruzione del paleo-ambiente attraverso i pollini e lo strumentario ligneo.
Il Museo Archeologico e l’Orto Botanico, attraverso la mostra itinerante “L’uomo venuto dal ghiaccio”, realizzata dal Conseil Général des Alpes-Maritimes, Musée Départemental des Merveilles di Tenda, propongono al pubblico bergamasco un approfondimento sugli aspetti archeologici e botanici, ripercorrendo la storia della scoperta e delle analisi scientifiche condotte sulla mummia e su tutta la sua attrezzatura.
L’uomo del Similaun è stato sottoposto a indagini approfondite con le più moderne e sofisticate tecnologie, ciò che ha permesso di venire a conoscenza di tutti i segreti del suo corpo, fino a stabilire cosa successe negli ultimi momenti della sua vita. Lo studio paleobotanico, inoltre, è stato fondamentale per determinare le essenze di tutti gli oggetti di legno che l’uomo aveva con sé, scelte sulla base delle proprietà di ciascuna specie in funzione dei diversi usi, dimostrando una conoscenza approfondita del proprio ambiente, sfruttato in base alle diverse necessità con scelte mirate. Le analisi dei pollini contenuti nell’intestino di Ötzi, inoltre, hanno permesso di stabilire da quale versante delle Alpi provenisse e in quale stagione dell’anno si verificò l’evento della sua morte al passo del Similaun. Se molti aspetti di questa vicenda restano oggi insoluti, certamente la scoperta apre una finestra sul più antico spaccato di vita di un uomo europeo fino ad oggi conosciuto.
La mostra è costituita da pannelli descrittivi, riproduzioni e ricostruzioni fedeli, oltre che dai filmati sulla scoperta e sulle analisi scientifiche effettuate. Sarà possibile, inoltre, toccare alcune essenze vegetali da lui scelte per realizzare il suo strumentario, per verificarne le proprietà e sperimentare direttamente alcune tecniche di lavorazione antiche che Ötzi sicuramente conosceva e utilizzava.
Orari mostra
Per il pubblico:
martedi-sabato 15.00/18.30
domenica e festivi 10.00/13.00-15.00/18.30
Domenica visita guidata gratuita alle ore 16.00
INGRESSO LIBERO
Per le scuole:
lunedi-venerdi 9.00/12.00 su prenotazione ai seguenti indirizzi:
archeodidattica@comune.bg.it
Dalle asce di pietra alle spade di ferro, dagli ornamenti di bronzo celtici alle croci d'oro longobarde, dalle urne cinerarie alle lapidi romane e poi ceramiche, vetri, sculture e mosaici...
Un viaggio nel tempo sulle tracce dei Celti, dei Romani e dei Longobardi vissuti a Bergamo e nei territori della Provincia.
Indirizzo
Civico Museo Archeologico di Bergamo, Piazza Cittadella n. 9, 24129 Bergamo (ITALY)
Recapiti
telefono: 035 242839
fax: 035 3831889
email della direzione: archeomuseo@comune.bg.it
Orari
Da ottobre a aprile: 9.00-12.30 / 14.30-17:30
Da aprile a settembre: da martedì a venerdì:
9.00-12.30 / 14.30-18.00
Sabato e domenica: 9.00-19.00
Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre.
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