Antico Egitto

Antico Egitto a Bergamo – novembre 2017 – conferenze per adulti e laboratori per bambini

Conferenze per gli adulti – sala Curò, piazza Cittadella – ore 16.00

domenica 12 novembre – Tebe, dimora di faraoni e dei
a cura di Federica Ugliano

Tebe (dove oggi sorge la città di Luxor), centro vitale dell’Antico Egitto durante la XVIII dinasta, è il sito archeologico famoso non solo per la Valle dei Re, il luogo dell’ultimo riposo di alcuni dei più importanti sovrani egiziani, tra cui il giovane faraone Tutankhamon, ma anche per importanti edifici di culto, come il tempio della regina Hatsheput a Deir el Bahari.

domenica 26 novembre –  La scoperta di Bab el-Gasus e il lotto del Museo statale delle Antichità di Leida”
a cura di Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino

Nel 1891 a Tebe ovest fu rinvenuto il cosiddetto «nascondiglio di Bab el-Gasus (la porta dei sacerdoti)», all’interno del quale erano stati nascosti, perché si salvassero dai saccheggi, più di cento sarcofagi, oltre a numerosi altri oggetti di corredo funerario, tutti appartenenti ai sacerdoti di Amon vissuti durante la XXI dinastia.

Laboratori per bambini – aula didattica del Museo Archeologico, piazza Cittadella – ore 16.00

sabato 11 novembre - Conto come un Egiziano

Come funzionava la matematica al tempo dei faraoni? Impara con noi!

Laboratorio per bambini dagli 8 ai 12 anni. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 035 286070 – archeodidatticabergamo@gmail.com
sabato 25 novembre - Disegno come un Egiziano

Gli egiziani avevano elaborato un sistema particolare per disegnare le figure umane: applicando lo stesso schema potrai divertirti anche tu a disegnare regine e faraoni.

Laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 035 286070 – archeodidatticabergamo@gmail.com

 

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Il Museo nella Scuola – I NUOVI PROGRAMMI DIDATTICI a.s. 2017-2018 SONO ON LINE!

Le proposte per visite guidate e laboratori per le scuole di ogni ordine e grado del Centro Didattico del Museo Archeologico sono state quest’anno suddivise in 3 libretti, distinti in base alle tipologie di scuola, scaricabili dal nostro sito in formato PDF cliccando sui link che trovate sotto.
Quest’anno particolare attenzione è stata riservata ai piccoli delle scuole dell’infanzia, per cui sono stati realizzati degli itinerari ad hoc, strutturati attraverso semplici attività di archeologia sperimentale, utilizzando il linguaggio e le immagini dei miti che narrano le origini del mondo e dei fenomeni naturali.
Come sempre i percorsi riguardano le tematiche legate alle collezioni del Museo (preistoria, antico Egitto, Bergamo romana, Altomedioevo) ma non solo… potrete trovare proposte di lezioni illustrate anche sull’antica Grecia, sugli Etruschi, sulle metodologie di scavo archeologico e visite guidate e attività in lingua inglese.
Per prenotazioni e informazioni contattare via mail il Centro Didattico all’indirizzo archeodidatticabergamo@gmail.com

proposte didattiche per la scuola dell’infanzia

proposte didattiche per la scuola primaria

proposte didattiche per la scuola secondaria

Per scaricare il modulo di prenotazione in formato Word cliccare qui
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Maggio Archeologico 2017 – Katastrophé. Archeologia e grandi distruzioni

La natura ha spesso interferito con l’opera umana, distruggendo. ciò che è stato costruito nel corso degli anni, dei secoli, dei millenni. Eruzioni vulcaniche, terremoti, maremoti, frane, inondazioni e incendi hanno lasciato tracce archeologiche che oggi possiamo leggere per capire gli ultimi tragici istanti che hanno segnato la vita delle comunità antiche.

Mercoledì 10 maggio ore 20.45

L’eruzione del vulcano di Santorini e il mondo Egeo

Raffaele C. de Marinis – già Università degli Studi di Milano

Mercoledì 17 maggio ore 20.45

Catastrofi intorno al Vesuvio: ieri…domani?

Claude Albore Livadie – Centre National de la Recherche Scientifique

Mercoledì 24 maggio ore 20.45

Acqua e fuoco: la maledizione di Cavellas

Maria Fortunati – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio province di Bergamo e Brescia

Mario Suardi – Museo Cavellas di Casazza

Le serate sono gratuite, aperte alla partecipazione di tutti e si terranno presso il Centro Culturale S. Bartolomeo, largo Belotti 1 a Bergamo

 

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Il ritorno del sarcofago di Ankhekhonsu al Civico Museo Archeologico

Dopo un lungo prestito alla collezione egizia di Palazzo Te a Mantova finalmente è ritornato al Civico Museo Archeologico di Bergamo il sarcofago ligneo del sacerdote Ankhekhonsu, ora visitabile in un’esposizione temporanea nelle sale del Museo, in attesa della definitiva collocazione in un’apposita sala insieme al resto della collezione egizia.

Il sarcofago è ora visitabile e a partire dal mese di aprile si possono prenotare visite guidate per scuole e gruppi scrivendo una mail a archeodidattica@comune.bg.it o telefonando al n. 035 286072 il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 12.30.

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NOVITA’ – sono disponibili i nuovi programmi didattici per le scuole

Il Civico Museo Archeologico propone diverse attività educative per le scuole di ogni ordine e grado riguardanti diversi periodi storici: la preistoria, l’epoca romana, il periodo altomedioevale e l’antico Egitto.

Da quest’anno, a partire dal mese di aprile, sarà possibile ammirare anche il sarcofago egizio di Ankhekhonsu, che fa parte delle collezioni museali ma è stato a lungo in prestito a Mantova.

Clicca qui per andare alla pagina delle proposte educative per l’a.s. 2016/2017.

Le prenotazioni si concordano il mercoledì e il giovedì dalle 10.00 alle 12.30 telefonando al numero 035 286072 o via e-mail all’indirizzo archeodidattica@comune.bg.it. Per la conferma è necessario compilare il modulo da scaricare qui e inviare via e-mail o via fax (al numero 035 286079).

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Mostra DAL SERIO AL CHERIO. Ricerche archeologiche lungo il canale di irrigazione del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca 2005-2009

La mostra allestita nelle sale del Museo Archeologico raccoglie i materiali venuti alla luce durante lo scavo di un canale tra il fiume Serio e il Cherio: si tratta di sepolture preistoriche, romane e altomedioevali, di un insediamento del Neolitico e di un tratto di strada romana. Tra i reperti si possono ammirare splendidi vetri di epoca romana, monete romane e oggetti pre e protostorici.

La mostra è visitabile negli orari di apertura del Museo.

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INFORMAZIONE PER GLI UTENTI – introduzione del biglietto di ingresso a pagamento

Si informa che per i visitatori dei Musei Civici di Bergamo (Museo Archeologico e Museo di Scienze Naturali) è stato istituito il pagamento del biglietto di ingresso.

BIGLIETTO INTERO                         € 3,00  (valido per un ingresso in entrambi i Musei)

ABBONAMENTO    valido per ingressi illimitati in entrambi i Musei, con durata di un anno dalla data di emissione                                          € 10,00

INGRESSO GRATUITO PER:

- minori di 18 anni

- disabili e accompagnatori

- scolaresche con prenotazione

- Soci del Centro didattico culturale e dell’Associazione Amici del Museo Archeologico

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IN PRIMO PIANO Nuovo volume della Collana del Civico Museo Archeologico sul cibo dalla preistoria all’antichità

FOOD. Archeologia del cibo tra preistoria e antichità

Materiali per la cultura 3, 146 pp., 76 illustrazioni a colori

Collana del Civico Museo Archeologico di Bergamo

€ 12,00 (acquistabile presso il Museo o telefonando a 035 286070)

 

Il volumetto Food. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità è dedicato al tema dell’alimentazione, di grande attualità per la concomitanza di EXPO 2015, Nutrire il pianeta, energia per la vita e completa un percorso espositivo dallo stesso titolo allestito nelle sale del Museo dal 13 maggio al 25 ottobre 2015.

L’archeologia del cibo, in particolare quella pre/protostorica, è un campo della ricerca che ha assunto grande interesse e sviluppo grazie al progredire delle scienze applicate, che attraverso le analisi archeometriche sono in grado di fornire dati utili alla ricostruzione dell’alimentazione del passato, soprattutto in assenza di fonti scritte.

Le ricerche biochimiche condotte sulle ceramiche permettono di stabilire il contenuto di molti recipienti, che fossero sostanze alcoliche, come vino, birra, idromele, o cibi a base di cereali e latticini; quelle biomolecolari portano un contributo fondamentale per rispondere alla domanda sull’origine di molte specie di piante coltivate e quelle polliniche mettono a disposizione ricostruzioni ambientali relative alla vegetazione; le analisi isotopiche delle ossa degli animali e anche dell’uomo permettono di risalire agli alimenti ingeriti. Lo studio dei resti di pasti delle mummie e l’analisi dei coproliti completano le informazioni sulla dieta delle popolazioni antiche.

Siamo ciò che mangiamo, ma anche dove mangiamo, come mangiamo e con chi mangiamo (K.C. Twiss, We are what we eat, in The archaeology of food and identity, 2007, pp. 1-15), poiché il cibo non afferisce esclusivamente alla sfera biologica, ma anche a quella culturale, essendo parte integrante dell’universo simbolico che ci distingue non solo da tutti gli altri animali, ma anche all’interno della nostra specie. I cibi definiscono l’identità dei gruppi, in senso sia geografico che sociale, e segnano il ritmo del vivere quotidiano e della ritualità. I sistemi alimentari hanno scandito anche la storia dell’uomo, che nel corso del tempo ha risposto alle sollecitazioni ambientali non più con l’adattamento fisico, ma attraverso lo sviluppo culturale.

La vastità dell’argomento ha imposto dei limiti alla narrazione. Alcuni temi, soprattutto legati alla dimensione spirituale, alla simbologia, alla ritualità e alla medicina sono stati per lo più solo incidentalmente accennati.

Affrontare la storia dei singoli cibi (la carne, le risorse marine, i cereali e i legumi, il vino, l’olio, il sale, il miele, il latte e la frutta), mettendo in rilievo la loro importanza per la vita dell’uomo da un punto di vista sia alimentare che culturale, ci è sembrata la via più semplice per raccontare le conquiste operate, le innovazioni introdotte, gli aspetti abitudinari della vita nell’antichità, oltre a ciò che lungo il cammino è andato perduto o si è modificato, formando quel filo che ha condotto direttamente al nostro quotidiano.

Non abbiamo tuttavia rinunciato a presentare una sintesi sui primordi dell’alimentazione umana (Preistoria del cibo), sottolineando le principali tappe evolutive che hanno portato sulla tavola da pranzo tutte le componenti che ancora oggi ci nutrono e che sono il cuore di questo percorso espositivo. Alla fine, un approfondimento su due importanti siti archeologici della Lombardia, la palafitta del Lavagnone e l’abitato etrusco del Forcello, indagati nell’arco di molti anni dall’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione del Museo Archeologico di Bergamo, dimostrano come l’archeologia con l’apporto delle scienze naturali sia in grado di ricostruire quadri dettagliati del mondo antico, anche privo di scrittura.

Ogni operazione di ricerca e di sintesi, per quanto limitata come questa, ci arricchisce sempre di conoscenza e al tempo stesso di consapevolezza, con il solo rammarico di non aver potuto raccontare tutto quello che si è appreso. Perciò questo percorso espositivo e il piccolo volume che lo accompagna è dedicato a tutti coloro che non smettono di cercare nel passato, sollecitati dalla curiosità, le risposte ai dubbi che un presente complesso e a volte estraniante ci pone. (Stefania Casini)